Sogni d’oro, tesoro

Se non dormi è colpa di Thomas Edison e delle lampadine, che hanno stravolto i cicli naturali e con il tramonto non si va più a dormire, anzi, si comincia a vivere. David Randall scrive sul Wall Street Journal che il sonno è un bene di lusso, pure se è così essenziale, ché se non dormi la vita è molto più rischiosa (per il Pentagono c’è una relazione diretta tra l’insonnia e il fuoco amico, alla Cia sanno bene che non c’è tortura più efficace della “sleep deprivation”), causi incidenti, insulti chiunque, riesci a concentrarti quanto un bimbo di tre anni, ingrassi senza sosta.
19 AGO 20
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Se non dormi è colpa di Thomas Edison e delle lampadine, che hanno stravolto i cicli naturali e con il tramonto non si va più a dormire, anzi, si comincia a vivere. David Randall scrive sul Wall Street Journal che il sonno è un bene di lusso, pure se è così essenziale, ché se non dormi la vita è molto più rischiosa (per il Pentagono c’è una relazione diretta tra l’insonnia e il fuoco amico, alla Cia sanno bene che non c’è tortura più efficace della “sleep deprivation”), causi incidenti, insulti chiunque, riesci a concentrarti quanto un bimbo di tre anni, ingrassi senza sosta. Randall è un giornalista della Reuters con un libro in uscita che si intitola “Dreamland: Adventures in the Strange Science of Sleep”, è diventato sonnambulo e s’è occupato del mondo del sonno, che ha un riflesso sociale enorme: secondo i dati, in America l’insonnia è un male comune, un terzo della gente che la mattina si alza per andare a lavorare dorme meno di sei ore a notte, il 74 per cento della popolazione si riempie di caffè ma non serve a nulla.
Il numero degli insonni è in continua crescita, e così il business collegato: decine di miliardi di dollari spesi in pillole, case del sonno, materassi speciali, persino “fatigue management consultants” (richiesta: vorremmo sapere se con lui si discute di quanto sia meglio un brodino alla sera al posto del fritto misto, o se ci si può sentire liberi di confessare il desiderio di soffocare nel sonno il consorte dormiglione). Ecco perché la scoperta del secolo non sarà fornita da Curiosity su Marte bensì dalla Merck, che ha studiato un sonnifero rivoluzionario che, a differenza di quelli esistenti, non ha effetti collaterali tipo nausea e mal di testa. Il principio si chiama “suvorexant” e fa addormentare i sistemi d’allarme del nostro corpo. Così la veglia non ha più senso, la lucina lampeggiante del cellulare non genera più curiosità, l’iPad giace inerte con la sua copertina colorata e non c’è nemmeno più da litigare con Edison: la rivoluzione degli insonni è cominciata, sogni d’oro a tutti.